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31 maggio 2011
politica estera
Meglio tardi che mai.

http://www.cultumedia.it/wp-content/uploads/2011/05/divorzio_1970-300x222.jpg

 

“La Valletta - Malta dice «sì» al divorzio. Il referendum per la sua legalizzazione è passato con una netta maggioranza del 54% dei voti”

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permalink | inviato da AndreaBac il 31/5/2011 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 maggio 2011
politica estera
Fine di una farsa

Si erano tanto amati!


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permalink | inviato da AndreaBac il 3/5/2011 alle 9:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 aprile 2011
politica estera
Sentita per radio...


Luca Bottura:
"Invece, continuare a sparare cazzate... si può"

11 ottobre 2010
politica estera
Buon lunedì...

Quando la storia si ripete... bisogna solo prenderne atto.


http://www.gianky.com/blog/imgstore/2006/apocalypse1.jpg

Dal film Apocalypse now


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permalink | inviato da AndreaBac il 11/10/2010 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
12 settembre 2010
politica estera
Scomode verità...

Francesco Cossiga 30/11/2007

A quanto mi è stato detto domani o dopo domani la più potente catena quotidiani-periodici del nostro Paese dovrebbe dare le prove, con uno scoop eccezionale, che il video (in realtà un audio, ndr) nel quale riappare Osama Bin Laden, leader del 'Grande e potente movimento di Rinvicita Islamica Al Qaeda', che Allah lo benedica!, nel quale sono formulate minacce anche all'ex premier Silvio Berlusconi, sarebbe nient'altro che un videomontaggio realizzato negli studi di Mediaset a Milano e fatto giungere alla rete televisiva islamista Al Jazira che lo ha ampiamente diffuso.
La 'trappola' sarebbe stata montata, secondo la sopra citata catena di stampa, per sollevare una ondata di solidarietà verso Berlusconi, nel momento nel quale si trova in difficoltà anche a causa di un altro scoop della stessa catena giornalistica sugli intrecci tra la Rai e Mediaset. Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell'intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso 'confessa' che Al Qaeda sarebbe stato l'autore dell'attentato dell'11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan. Per questo nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi, che sarebbe l'ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale, né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra!».

http://www.napolionline.org/new/wp-content/uploads/2010/08/cossiga08.jpg

11/09/2001

12 settembre 2009
politica estera
la vergogna


11 settembre 2001

Dopo il silenzio, dico che la "versione ufficiale" che si intende la versione governativa americana, rilanciata da tutti i media mondiali, secondo la quale un Boeing ha colpito il Pentagono, un Boeing è caduto nella buca di Shanksville, le Torri Gemelle sono crollate a causa degli impatti e degli incendi, il WTC-7 è crollato a causa dei danni e degli incendi, e i 4 aerei sono stati dirottati da 19 islamici...

E' UNA CAGATA PAZZESCA


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13 dicembre 2006
SOCIETA'
Marijuana: Cosa succede in Belgio.
Prima piantagione legale di cannabis
 
Una piantagione di cannabis autorizzata dalle autorità per evitare che i consumatori si rivolgano agli spacciatori: l'iniziativa giunge dal Belgio, e in particolare da Anversa, città solitamente nota per essere il bastione della destra estrema del Paese, e adesso pioniera in questo esperimento sociale.
Il sindaco socialista della città fiamminga, Patrick Janssens, ha autorizzato la piantagione che è gestita dall'associazione 'Cresci la tua pianta'. Alla stampa belga gli organizzatori hanno spiegato che ciascuno dei membri 'investe' 50 euro per piantare una pianta di cannabis nel sito autorizzato dal comune.
"In questo modo i nostri membri, consumatori di cannabis naturalmente, potranno ottenere il loro prodotto senza dover passare per gli spacciatori", ha spiegato uno dei membri dell'organizzazione al quotidiano belga 'La Derniere heure'. In Belgio, come in Italia, il possesso di cannabis fino ad una certa quantità è considerato per uso personale e dunque non soggetto a sanzioni penali.
Le autorità hanno ricevuto una chiave di accesso alla piantagione per poter effettuare dei controlli quando ritenuto necessario. La piantagione è situata in un luogo segreto.


Fonte: Aduc Notiziario droghe



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7 dicembre 2006
politica estera
Adesso in Iraq cercano di usare il buonsenso...
Tutto da rifare. Lo dice la Commissione Baker-Hamilton



La strategia americana in Iraq deve essere interamente rivista. Il Gruppo di studio bipartisan sull'Iraq ha consegnato al presidente degli Stati Uniti George Bush un rapporto che è una condanna senza appello rispetto all'attuale politica della Casa bianca.

La relazione è stata presentata in conferenza stampa, a Washington, dai copresidenti, repubblicano e democratico, del Gruppo: l'ex segretario di stato James Baker e l'ex capo della commissione affari esteri della Camera Lee Hamilton. Hamilton ne ha riassunto così i contenuti:

"In primo luogo un cambiamento nella missione principale delle forze americane, per poter cominciare a pensare, responsabilmente, a un ritiro delle truppe. In secondo luogo un'immediata azione da parte del governo iracheno per ottenere certi risultati fondamentali, in particolare rispetto alla riconciliazione nazionale. Terzo: nuovi e più pronunciati sforzi politici e diplomatici in Iraq e nella regione".

Quello della risoluzione della questione irachena nel quadro di un approccio diplomatico globale dei problemi del medioriente è un punto su cui ha insistito anche Baker: "Questo gruppo di supporto dovrebbe includere l'Iraq, ovviamente, ma anche i paesi confinanti, compresi l'Iran e la Siria".

Impegnare dunque costruttivamente in un dialogo due stati cui gli Stati Uniti hanno sempre rifiutato di parlare direttamente: è un completo rovesciamento della strategia finora condotta quello che la commissione Baker-Hamilton preconizza, riconoscendo che l'Iraq potrebbe precipitare da un momento all'altro nel caos. Ieri un membro dell'amministrazione americana, il segretario alla difesa designato Robert Gates, ha per la prima volta riconosciuto apertamente che in Iraq gli Stati Uniti non stanno vincendo.

Fonte: Euronews



permalink | inviato da il 7/12/2006 alle 8:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 dicembre 2006
politica estera
Quel gran figlio di... Putin.
LA VIGNETTA DI GIANNELLI Dal Corriere della Sera di mercoledì 6 dicembre 2006


Mentre D’Alema gli stava chiedendo di collaborare per risolvere il caso Litvinenko, Putin lo ha interrotto: «Ho collaborato fin troppo».
-Jena-



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30 novembre 2006
politica estera
L' Iraq cambia rotta verso l'Iran?


La conclusione della scellerata idea di trasformare un Paese islamico in un faro della democrazia in medio oriente sta svolgendo all'inevitabile conclusione. Con la mossa a sorpresa del presidente iraniano Ahmadinejad, che ha teso la mano al capo del governo iracheno al-Maliki e visto che questo Paese è di maggioranza sciita non potrà che trasformarsi (in un futuro prossimo) in una teocrazia simile, ma spero meno chiusa, all' Iran.
Poi si può dire tutto ed il contrario di tutto, ma i segnali sembrano proprio questi, vedi:

Imbarazzi tra gli Usa e il premier iracheno: rinviata una riunione

Baghdad: nuova strategia (di uscita onorevole) Usa.




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