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6 dicembre 2006
SCIENZA
Cosi dicono negli USA.
La marijuana non conduce a droghe più pesanti.

Secondo la ricerca condotta dall'universita' di Pittsburgh, durata 12 anni, la marijuana non sarebbe una droga che conduca a consumi di sostanze piu' pesanti.
Nella ricerca sono stati seguiti 214 ragazzini tra i 10-12 anni, consumatori occasionali di sostanze legali e non. Al 22esimo anno di eta', sono stati suddivisi in tre gruppi: i consumatori di alcol e tabacco, quelli che hanno iniziato con l'alcol e il tabacco, facendo seguire la marijuana (sequenza di traino di una sostanza con un'altra), e quelli che hanno iniziato a consumare prima la marijuana e dopo l'alcol ed il tabacco (sequenza opposta).
Quasi un quarto dei consumatori di sostanze legali e illegali, 28 ragazzi, hanno mostrato una tendenza a consumare prima la marijuana e dopo il tabacco e l'alcol, e questi non hanno mostrato alcuna predisposizione a sviluppare una dipendenza maggiore, verso sostanze illegali, di coloro che hanno iniziato in maniera tradizionale, ossia prima con l'alcol e tabacco e poi con le droghe.
La ricerca e' stata pubblicata sull'American Journal of Psychiatry.

Fonte: ADUC Notiziario droghe




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14 novembre 2006
CULTURA
Se un grammo vi sembra tanto.


Certe polemiche sono proprio inutili e non vanno neanche considerate, vero?

PAUSA



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7 novembre 2006
SOCIETA'
Cosi dicono in Olanda.
Un uso moderato di cannabis ed ecstasy non fa male al cervello
Un uso moderato e occasionale di cannabis o di ecstasy non provoca danni alla memoria e non influisce sulla capacita' di concentrazione. Il dato emerge da uno studio condotto all'universita' di Utrecht (Paesi Bassi) da Gerry Jager, che ha lavorato in collaborazione con l'Academic Medical Centre di Amsterdam.
'L'uso occasionale di ecstasy o un uso frequente di cannabis non porta, a lungo termine, a problemi di memoria o concentrazione', dice la ricercatrice. E questo nonostante la stessa studiosa noti come altre ricerche abbiano evidenziato il pericolo legato ad un forte e frequente uso di ecstasy per il cervello e soprattutto per la memoria a lungo termine. La Jager ha studiato gli effetti delle due sostanze stupefacenti sulle funzioni cerebrali usando la risonanza magnetica. La neuropsicologa ha arruolato volontari dai 18 ai 35 anni, consumatori di sostanze stupefacenti. Tutti, prima dei test, si sono dovuti astenere dagli stupefacenti per due settimane e dagli alcolici per una settimana.

Fonte: ADUC Notiziario droghe



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26 ottobre 2006
SOCIETA'
Ingiustizia, il senso ironico di questa societa'.
Poi dicone che le forze dell'ordine non sono amate. I carabinieri hanno ingiustamente arrestato due liberi imprenditori...

Sant'Antimo Nel giardino della scuola, a pochi metri dalle aule, i carabinieri hanno ritrovato e sequestrato 13 piante di marijuana, che avevano già raggiunto l'altezza di circa 2 metri. I fratelli Lidia e Michele Dell'Omo, 31 e 30 anni, sono stati arrestati dai carabinieri: i militari hanno fatto irruzione mentre i due stavano preparavando un chilo di marijuana in piccole confezioni da spacciare al dettaglio. I loro genitori sono i custodi di una scuola media a Sant'Antimo. E loro ne approfittavano per coltivare marijuana nel giardino della scuola.

... quanta erba medica verra' sprecata ancora?



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18 ottobre 2006
SOCIETA'
Cannabis terapeutica ed il suo futuro.
Recentemente diversi "cannabis clubs" caritatevoli sono stati fondati in Spagna la cui legalità è stata ora confermata da tribunali in Catalogna e Regione Basca. Le persone si uniscono per coltivare cannabis insieme e distribuirla ai membri del club a prezzo di costo. Solo i membri hanno accesso alle stanze di coltivazione e alla cannabis. In Spagna il commercio di cannabis è proibito ma il possesso per uso personale è legale. Un tribunale di Bilbao, la città più grande della regione basca, ha assolto 4 responsabili di un cannabis club con 66 membri dall’accusa di coltivazione illegale di 150 kg di cannabis (piante intere fresche, che hanno dato 17.4 kg di cannabis secca). 39 membri usano cannabis a scopo medico.

L’ENCOD (European Coalition for Just and Effective Drug Policies), un’organizzazione europea per il cambiamento delle leggi sulle droghe guarda ai cannabis clubs spagnoli come a un modello per gli altri paesi. Recentemente la prima associazione di coltivatori di cannabis è nata in Belgio, dove come in Spagna il possesso di cannabis per uso personale è legale.

(Fonte: El Confidential.com del 7 Agosto 2006, www.encod.org)



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17 ottobre 2006
politica interna
Cannabis terapeutica, forse qualcosa si muove.
Livia Turco, pronto il suo DDL.

Si' alla cannabis, come medicina. Come sostanza antidolore, stimolante dell’appetito, antinausea per i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Il disegno di legge firmato dal ministro della Salute Livia Turco e' pronto, potrebbe arrivare molto presto sul tavolo del Consiglio dei ministri, anche questa settimana: il sistema sanitario nazionale, dunque, darebbe il via libera all’uso terapeutico (finora proibito) dei derivati dalla cannabis. Che la legge sulla droga Fini-Giovanardi del febbraio scorso, ha stigmatizzato come privi di utilita' curativa. In vista, dunque, un allargamento dei principi destinati, essenzialmente, a controllare il dolore e a sedare gli effetti infiammatori di molte malattie. Dalla sclerosi multipla, all’artrite reumatoide, all’inappetenza del malato di Aids. "Una crescente mole di evidenze scientifiche - si legge in una lettera che oltre una trentina di ricercatori appartenenti all’Associazione cannabis terapeutica hanno inviato al ministro Turco - ha dimostrato l’efficacia di queste sostanze in una vasta gamma di patologie acute e croniche spesso resistenti alle terapie convenzionali. In particolare il dolore neuropatico come la spasticita' da lesioni del midollo spinale. Abbiamo, inoltre, indicazioni preliminari sulle potenzialita' in altre malattie, l’ansia, l’insonnia, la depressione, l’epilessia".
Due sono i principi attivi di sintesi che potrebbero arrivare anche nelle nostre farmacie e gia' in vendita in Usa, Canada, Svizzera, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Germania: sono il Delta-8-tetraidrocannabinolo (Thc) e il Delta-9-tetraidrocannabinolo (Thc). Tre, in Italia, le universita' che stanno sperimentando la cannabis sintetica per i malati di tumore: La Sapienza di Roma, la Bicocca di Milano e le Molinette di Torino. La cannabis non e' ancora ufficialmente approvata per il trattamento del dolore ma le ricerche finora concluse, secondo i medici, hanno dato risultati molto confortanti. A Torino, per esempio, viene utilizzato un farmaco sintetico per via inalante. In diversi casi, tutti malati oncologici terminali, e' stato deciso di associare la morfina alla cannabis.
Lo stesso ministro della Salute Livia Turco nella Giornata mondiale della lotta la droga aveva annunciato che avrebbe reso "piu' agevole la prescrizione di medicinali a base di Dronabiol, il principio attivo analogo a quello della cannabis". "Un farmaco -aveva aggiunto- ancora non in commercio in Italia, ma da tempo utilizzato in altri paesi, anche europei per alleviare le sofferenze di malati affetti da Hiv, sclerosi multipla, tumore e altre gravi patologie". Ed ecco il disegno di legge che, oltre all’apertura ai derivati della cannabis, prevede anche l’abolizione del ricettario ad hoc per gli oppioidi. Per prescriverli, infatti, una volta approvato il testo, sara' possibile utilizzare il normale ricettario. "Sono contraria all’eutanasia -ha detto il ministro in questi giorni di polemica sui trattamenti di fine esistenza- per il rispetto della sacralita' della vita. Sono convinta che sia una scelta estrema. Piuttosto vanno incrementate le cure palliative e le terapie antidolore". In un paese in cui solo il 40% dei malati di tumore riceve cure per alleviare le sofferenze.

Notiziario Aduc Droghe



permalink | inviato da il 17/10/2006 alle 9:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
27 settembre 2006
diritti
Marijuana terapeutica? Si, grazie.

Lester Grinspoon (Harvard): la canapa e' la migliore terapia per lenire il dolore.


La migliore terapia per lenire dolore, nausea, vomito, spasmi e altri disturbi provocati da malattie come cancro e Aids? "Senza dubbio la canapa indiana, conosciuta anche come marijuana. E solo governi 'ciechi' e ostinati, come quello americano, continuano a dire no al suo uso a scopo curativo. Le evidenze scientifiche dimostrano infatti che si tratta di una soluzione da preferire, e che anche i pazienti preferiscono, rispetto a farmaci che ne contengono alcuni principi o agli analoghi". Parola dello psichiatra Lester Grinspoon, professore emerito dell'universita' di Harvard (Usa) e autore di numerosi volumi in cui difende il diritto dei malati a 'sedare' le proprie sofferenze fumando marijuana senza rischiare di commettere un reato.
Una delle caratteristiche principali del fumo o dell'inalazione di canapa a fini terapeutici "e' il fatto che e' possibile 'personalizzare' le dosi -dice Grinspoon, intervenuto oggi a Roma all'incontro sulla canapa terapeutica organizzato da 'Forum Droghe' - e, in tal modo, evitare di assumere sostanza in eccesso: con pochi 'tiri' di uno spinello-curativo, il paziente infatti si sente subito bene, non deve aspettare del tempo prima di giovare degli effetti positivi della cura. Cio' non accade per i farmaci 'classici', il cui dosaggio e' piu' difficile da regolare per ogni singolo paziente. Bisogna abolire il proibizionismo che regna in molti Paesi del mondo, pur con tutte le difficolta' che questo comporterebbe.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti la marijuana dovrebbe essere approvata dalla Food and Drug Administration (Fda), dopo aver superato tutti i test previsti per i farmaci. Ma per raccogliere i dati necessari a dimostrare l'efficacia di un medicinale sono necessari denaro e mezzi che vengono messi a disposizione delle aziende produttrici".
"Nel caso della cannabis chi si dovrebbe 'accollare' queste spese? La risposta e': un'organizzazione no profit oppure il Governo. Certo non i colossi farmaceutici: la marijuana non e' brevettabile e non garantisce il 'ritorno' economico che ci si aspetta di ottenere in 20 anni grazie all'esclusiva su un farmaco 'normale'. E' scandaloso che pur non essendoci mai stato alcun caso di morte per overdose di cannabis ancora la si leghi all'idea di droga pesante e pericolosa".

Fonte: Aduc droghe




permalink | inviato da il 27/9/2006 alle 0:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
6 giugno 2006
World Hemp Center

Stimato sostenitore della canapa,

Il costante aumento del prezzo del petrolio greggio è una grande occasione per il mercato internazionale della canapa. Diverse grandi importanti ditte sono ora molto interessate a risorse alternative. Cresce il bisogno di fibre naturali che sostituiscano la plastica , come l’olio vegetale quale rimpiazzo del Diesel e della benzina. La pianta della canapa può fornire entrambi gli elementi oltre ad un’alimentazione ricca in potreine necessarie all’uomo ed agli animali.Chi coltiva la canapa può agire dunque contemporaneamente in tre territori di mercato espansivi: materie prime, olio vegetale, nutrizione senza OGM.

Con una produzione a basso costo, i Paesi dell’Europa Orientale si trovano in una posizione ideale per stabilirsi in questo nuovo settore agro-industriale. I Paesi confinanti direttamente con gli Stati consumatori finali occidentali, possono approfittare al massimo di questo sviluppo. La Repubblica ceca, l’Ungheria, la Polonia, la Slovacchia, la Romania, l’Ucraina, possono divenire i “Global Players” per i mercati regionali ed internazionali per le crescenti materie prime! Adesso è il momento perfetto per coltivare la canapa e per organizzare così il processo di raccolta e di elaborazione.

Chanvre-Info può consigliare e sostenere gli agricoltori, dal momento della semina fino all’esportazione. Ma a tale proposito dobbiamo sapere il più rapidamente possibile quali contadini sono interessati ad una collaborazione affinché noi possiamo rendergli visita per elaborare un planning. Come prodotto finale del raccolto abbiamo bisogno di balle di fibra ed olio filtrato per l’esportazione, mentre per la massa di proteine ottenute dalle bucce dei semi dovrebbero essere organizzati degli acquirenti locali. Abbiamo intenzione di creare una ditta commerciale di canapa internazionale ufficiale che opera nelle borse mondiali come Chicago o Londra nell’ambito del mercato delle materie prime.

Per raggiungere un’operazione commerciale redditizia, bisogna avere al minimo 100 tonnellate di fibre e la stessa quantità vale per i semi per ogni coltivatore. Dopo la pressatura risultano dai semi 40’000 litri di olio, così come 60 tonnellate di massa di proteine. Paghiamo agli agricoltori per le fibre 250 - 300 EURO per tonnellata che a loro volta vendono queste ai fornitori dell’industria automobilistica. L’olio serve come carburante per taxi, bus, polizia , ambulanze , flotte dei vigili del fuoco e ditte di trasporti in Svizzera. Per ciò possiamo pagare 0.30 fino a 0.40 EURO per litro. Per l’elaborazione della massa di proteine come alimento aggiuntivo per l’allevamento dei polli , bovini e maiali speriamo di poter stabilire un mercato locale nell’Est. Si potrebbe immaginare per quest’occasione un prezzo scontato di 0.15 - 0.25 EURO per chilogrammo.

Riassumiamo: ogni agricoltore, che coltiva 100 ettari di canapa può con spese e costi minimi ( raccogliere, separare, imballare, pressare), calcolare con dei guadagni minimi di 25’000 EURO per le fibre, 12’000 EURO perl’olio e 9.000 EURO per la massa di proteine - inoltre vengono ancora ggiunti 46’000 EURO quali sovvenzioni dell’Unione europea. Quest’operazione commerciale può essere un buon affare. Il cambiamento dell’economia mondiale verso carburanti e sostanze nutritive vegetali è inevitabile. Bisogna ora spianare il terreno e presentarsi all’appello.

Tramite buone inserzioni fatte da media locali selezionati possiamo documentare le proprietà dei nostri prodotti. Quando la popolazione ha smantellato una volta le sue riserve e s’intersessa ai fornitori di proteine di canapa, si potrebbe raddoppiare immediatamente questa materia prima. Anche per l’olio di canapa c’è da aspettarsi un raddoppiamento del prezzo, nel caso che gli Stati Uniti decidessero per una guerra sventurata contro l’Iran. Basandosi sull’attesa tassazione ecologica sui prodotti a base di plastica, perfino il prezzo per le fibre di canapa salirà tendenzialmente il prossimo anno.

Per tutti questi motivi, è nostro scopo partire ancora quest’anno con il progetto della canapa. Ciò significa che dobbiamo agire il più rapidamente possibile. Per iniziare speriamo di trovare almeno tre coltivatori. Così potremo eseguire le nostre prime ordinazioni e annodare i contatti con ulteriori acquirenti in Europa occidentale. Ma a Chanvre-Info tiene a cuore anche il mercato locale. Più patners e commercianti parteciperanno sul posto e più coltivatori potremo assistere.

Se siete interessati, come partner locale o commerciante o coltivatore a lavorare con Chanvre-Info, Vi preghiamo di contattarci. Organizziamo nel corso del mese di aprile/maggio le prime visite nell’Est. Questa lettera è un appello urgente per la produzione di grandi quantità di fibre di canapa, olio e proteine!

N.B. Abbiamo anche gli acquirenti di olio di girasole, colza o altri olii vegetali filtrati e paghiamo ogni coltivatore per questi 0.30 - 0.40 EURO per litro. Allora, andiamo a coltivare e commerciare insieme!

Cordiali saluti

André Fürst
Chanvre-Info

Traduzione italiana: Canapa - Info




permalink | inviato da il 6/6/2006 alle 9:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
1 giugno 2006
Da domani a Bologna: Fiera della Cannabis.
CANNABIS TIPO FORTE. FIERA INTERNAZIONALE DELLA CANAPA II EDIZIONE – BOLOGNA, 2 3 4 GIUGNO 2006.
Cosi' il comunicato sul sito di presentazione dell'inizaitiva www.cannabistipoforte.com:
E’ con grande piacere che annunciamo la seconda edizione di Cannabis tipo forte, la fiera italiana della canapa medica e industriale.
Dopo la prima importante edizione, abbiamo deciso di fare di Cannabis tipo forte un appuntamento annuale, e di trasformare quella che solo fino all’anno scorso era una piccola fiera della canapa in un appuntamento di prestigio e di attenzione internazionale.
E’ ora di fare conoscere meglio anche in Italia il mercato legato ai mille usi di questa pianta miracolosa, un tempo caposaldo tradizionale della nostra economia e per creare un punto di incontro tra realtà solo apparentemente in contrasto fra di loro, quali il mondo della cannabis ad uso industriale e quello della cannabis ad uso medico / ricreativo.
Riteniamo peraltro fondamentale trovare un luogo ed una occasione per discutere sugli ultimi sviluppi riguardanti le leggi italiane in materia di stupefacenti , argomento sul quale in Italia vige una confusione a dir poco imbarazzante, sia da parte di chi ha il dovere di fare le leggi, sia da parte di chi tali leggi sarà costretto a subirle.
Riteniamo che sia anche una buona occasione per fare conoscere ancora di più anche all’estero il nostro paese, che nonostante i tempi che corrono, è ancora pieno di gente che vuole vivere in allegria e con entusiasmo la propria vita.
La data dell’evento è fissata per il primo fine settimana di giugno 2006, in modo da presentare a Voi espositori esteri un paese in piena fioritura, dove sia possibile godersi il bel clima mediterraneo, i sapori e le delizie della nostra cucina famosa nel mondo, condita dal sole, dal mare e da bellezze sia maschili che femminili per tutte le età.
Dopo l’esperienza di Pescia, abbiamo deciso di organizzare la nuova edizione della fiera a Bologna, città del nord Italia che vanta una storia millenaria, perciò molto conosciuta oltre che facilmente raggiungibile con ogni mezzo (aereo, treno o macchina).
Verremo ospitati in un nuovo salone vicino alla Fiera di Bologna, mettendo a disposizione più di 3000 mq per dare spazio a sempre più espositori e per accogliere nel modo più adatto i tanti appassionati presenti in Italia.

Saranno presenti:
- i più importanti produttori internazionali appartenenti al mercato della canapa;
- convegni e dibattiti riguardo tanto l’uso medico quanto quello ludico della cannabis;
- una mostra sull’arte psichedelica degli anni sessanta (che con più di 250 opere esposte si appresta ad essere la più grande esposizione del genere mai fatta in Italia);
- spazi gratuiti in cui centri ed associazioni culturali, onlus e non profit del settore possano fare sentire la propria voce;
- una sfilata di moda con tanti e freschi capi di canapa;
- concerti e dj set coordinati dalle 2 principali radio della città;
- una ampia zona dedicata al ristoro ed al relax, con due bar, un ristorante ma anche zone dedicate al reiki , alla giocoleria ed alla conoscenza dell’uso e della cultura del narghilè;
- un folto pubblico! Ne siamo certi vista anche la nuova collocazione della fiera nella città di Bologna, (che già da sola vanta un grandissimo numero di studenti e giovani) a rappresentare un mercato che si può definire ancora vergine e che, se stimolato a dovere, ha potenzialità ben maggiori rispetto a paesi che ultimamente sono all’avanguardia per quanto riguarda la cultura della cannabis (ad esempio la Spagna).



permalink | inviato da il 1/6/2006 alle 8:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
11 maggio 2006
L'erba proibita esce in DVD.

Quattro anni fa, quando il film usci' nei cinema, esisteva ancora la distinzione tra droghe leggere e pesanti, abolita dalla nuova legge. Ma nonostante cio' 'L'erba proibita', film-documentario tutto italiano sulla cannabis che arriva ora anche in Dvd, desto' perplessita' tra i piu' conservatori che forse individuarono nel sottotitolo 'L' erba piu' amata dagli italiani' un'istigazione piu' che una constatazione.
Il film, rieditato ora per l'home video con oltre un'ora di extra, tra cui molti interventi di specialisti, parla delle (molteplici) virtu' e delle (rare) controindicazioni della canapa spaziando da quella che si fuma, nota come marijuana ('La marijuana fa bene' diceva un vecchio slogan degli anni Settanta) a quella con cui si fanno corde, vele, mattoni, carburanti, vernici, automobili, banconote, reti, bandiere, tende, oli alimentari e da illuminazione, rimedi antidolorifici e antispastici .
'L'erba proibita' affronta infatti anche l'aspetto scientifico, musicale e storico della 'cannabis' raccontandone storie, musiche e segreti: secondo la definizione degli autori 'e' un film antiproibizionista ma anche il primo film che cerca di raccontare tutte le cose che stanno dietro al dibattito ideologico pro e contro le droghe'.
Paolo Rossi fa da conduttore della storia, ma ci sono anche Dario Fo, Dario Vergassola e Davide Riondino, piu' una serie di gruppi italiani che all' erba hanno dedicato canzoni e iniziative: dai 99 Posse ai Sud Sound System.
Ideato e realizzato da Daniele Mazzocca e Cristiano Bortone, il film e' stato girato e montato insieme a ricchi materiali d' archivio con uno scopo essenzialmente divulgativo. Perche' nel nostro paese l' informazione sugli stupefacenti in genere e sulla canapa in particolare, e' spesso 'permeata di ideologismi', come spiega il neuropsicofarmacologo Gian Luigi Gessa, uno dei pochi ricercatori italiani ad aver compiuto studi di laboratorio approfonditi sui meccanismi delle tossicodipendenze. Per cui troppo spesso si demonizzano alcune sostanze stupefacenti e se ne assolvono altre. Solo per fare un esempio, dice Gessa, nicotina e alcool danno molta piu' assuefazione della marijuana, eppure circolano liberamente sul mercato.
Non solo; se e' vero che dalla canapa si ottiene la marijuana, e' anche vero che puo' essere utilizzata per scopi industriali del tutto leciti: con la canapa si fanno corde, tessuti ('fatti di canapa' e' una etichetta scherzosamente ambigua), vele, vernici, oli alimentari e da illuminazione, addirittura mattoni, oltre che rimedi antidolorifici e antispastici. Eppure, l'assenza di norme ci obbliga a importare la maggior parte dei prodotti derivati da questa pianta ed e' capitato che innocenti agricoltori abbiano passato i guai nonostante l'autorizzazione ministeriale a coltivare.
Prima del proibizionismo, l'Italia era un ottimo produttore di canapa a scopo industriale come testimoniano nel film i simpatici fratelli Bernardini, due anziani signori con capelli bianchi e folte sopracciglia che hanno aperto a Pisoniano, in provincia di Roma, il Museo della canapa per testimoniare la tradizione canapicola italiana e che confessano di aver fumato un po' d' erba in gioventu', ma, 'Dio mio, senza sapere che era droga!'.
'L' erba proibita' mescola interviste, testimonianze, materiali di repertorio, interventi musicali di gruppi come i 99 Posse e i Reggae National Tickets. Fa parlare Dario Fo e Marco Pannella, il tenente colonnello della guardia di finanza Valter Di Mari, che si occupa della salute di cani addestrati a fiutare droga, e il comico Dario Vergassola, gli studenti del Canton Ticino che godono di una legislazione liberale in materia di erba (possono comprare liberamente i 'sacchettini profumati') e un commerciante d' auto svizzero che ha lasciato l' autosalone per dedicarsi alla produzione di canapa; spiega: 'era piu' interessante vendere un prodotto realizzato da me che le macchine di Agnelli'.
Il tono del documentario e' leggero e divertente: ci sono immagini del 'concorso nazionale rollatori' e spezzoni di alcuni vecchi film americani che demonizzano l' uso della marijuana e c'e Paolo Rossi che fa da filo conduttore con molta ironia. Ma l' intento divulgativo e' al primo posto: si ricorda ad esempio che la prima legge italiana contro gli stupefacenti, conosciuta come legge Cossiga, lasciava ai giudici la valutazione circa il possesso di modiche quantita' di canapa, mentre la successiva legge Vassalli-Jervolino, del '90, stabiliva che l' uso personale di stupefacenti e' reato. E il farmacologo Gessa non si stanca di ricordare che se il Thc, il principio attivo della cannabis che si chiama tetraidrocannabinolo, da' assuefazione, ne da' molta, ma molta meno della nicotina; e suggerisce ai politici chiamati a legiferare in materia: 'prima di scrivere una legge passate un esame con me'.

Fonte: Aduc droghe Notizie



permalink | inviato da il 11/5/2006 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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