.
Annunci online

BACCO
Racconti, pensieri, vita e...



CINEMA (ultimamente)

The Fighter

Il Grinta

Il cigno nero

il truffacuori

L'esplosivo piano di Basil

Il discorso del re

Megamind

Fair game

The road

The american

Repo men

Truman Capote-A sangue freddo

Scott Pilgrim vs World

Devil

Antichrist

L' immortale

Il mio nome è Khan

Shrek e vissero felici e contenti

Pandorum

Cattivissimo me

L'ultimo dominatore dell'aria

Inception

Fratelli in erba

I love you Philips Morris

Alice in Wonderland

Cella 211

Basilicata coast to coast

Toy story 3

Il figlio più piccolo

Shuttler Island

Control - Ian Curtis

Invictus - L'invincibile

Il missionario

Soul kitchen

Revolutionary road

Il concerto

Un prophète - Il profeta

Nemico pubblico

Parnassus - l'uomo che voleva...

Sherlock Holmes

Basta che funzioni

Sette anime

Il mio amico Eric

Lo strano caso di Benjamin Button

Moon

Bastardi senza gloria

District 9

Up

Una notte da leoni

The Wrestler

Stark Trek il futuro ha inizio

Si puo' fare

Wall E

Watchmen

Sicko

Milk

Batman il cavaliere oscuro

Gomorra

La vie en rose

Gran Torino

Agente smart casino totale

L' ultimo inquisitore

The Mist

Giù al nord

La ricerca della felicità

Il grande capo

Into the Wild

L'amore secondo Dan

Strafumati

Inside man

Romanzo criminale

Vero come la finzione

Shortbus

Super Nacho

Ray

Io robot

Ratatouille

Un'ottima annata

Dogville

V for vendetta

Sideways (in viaggio con Jack)

Minority report

Match Point

Non è un Paese per vecchi

Giù per il tubo

Supersize me

Mi fido di te

Sin City


 

CANNABIS MEDICA OLANDA
CANNABIS MEDICA CANADA
CANNABIS MEDICA U.S.A.

Libro Bianco
Rapporto Roques

Rapporto dei Lord


 

E' ora di piantarla! Home Page

I vizi si trasformano in virtù

Ricordo di un amico

Ricordo Vinicio Capossela

Il jazz è improvvisazione

Malinconia di Novembre

L'immagine “http://www.provantage.com/LG_APLC.GIF” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

 

 

 

 

22 marzo 2010
musica
Primo lunedì di primavera

Questa mattina è proprio uggiosa, per svegliarmi avrei proprio bisogno di una colazione come questa:

 

PROPELLERHEADS - CRASH


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. propellerheads crash musica

permalink | inviato da AndreaBac il 22/3/2010 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
23 settembre 2005
Malattia irreversibile....
MORBO DI ASHCROFT - casi di possibile contagio. (non leggete questo post è contaggioso) Alghero: nel suo studio medico, un dottore ha appena finito di scrivere la ricetta per un suo paziente. Napoli: l'impiegato in una ditta di scarpe sta andando a mangiare in sala mensa. Bologna: uno studente di architettura è stato fermato da un vigile per aver fatto un'inversione a "u". Dieci minuti dopo: il paziente che ha avuto la ricetta è ancora nello studio medico, poichè il dottore gli sta mostrando un DVD che parla dell'aereo che ha colpito il Pentagono. L'impiegato di Napoli ha raccolto intorno a sè un gruppetto di colleghi, e gli sta mostrando un volantino sull'11 settembre. Dopo aver preso la multa, lo studente di Bologna si è messo a chiacchierare con il vigile, e gli sta ora raccontando che le Torri Gemelle non sono affatto cadute da sole. Sono tre persone afflitte dal cosiddetto morbo di Ashcroft. Malattia scoperta di recente, in rapida diffusione, pare mietere vittime soprattutto fra i maschi adulti di età compresa fra i 17 e i 55 anni. Rari i casi oltre i 60, mentre le statistiche cominciano ad indicare diffusione anche fra gli adolescenti. Le donne non sono immuni, ma in loro la malattia si manifesta quasi sempre in forma più blanda. Nel maschio invece il morbo esplode di colpo, con virulenza insospettata, e senza aver dato nessun sintomo di preavviso. Nel primo stadio, all'udire soltanto le parole "Torri Gemelle", anche da lontano, il malato viene colto da un irrefrenabile bisogno di avvicinarsi ed inserirsi nella conversazione ad ogni costo. Frequenti i casi in cui il paziente si avvicina ad un gruppo che stava parlando invece di frittelle, di bretelle, o di caramelle. Egli allora si scusa e torna indietro, poi si ferma un attimo, come a riflettere, infine scuote la testa e si allontana definitivamente dal gruppo. Spesso il malato viene scoperto dalla moglie che parla col televisore, e cerca di convincere l'annunciatore del TG che quello che va dicendo è una bugia colossale. "Ma come fanno a essere crollate, testa di cazzo! - gli urla inviperito a dieci centimetri dallo schermo - ma lo sai almeno a che temperatura fonde l'acciaio?" E quando la moglie gli dice "vieni a letto caro che è tardi", lui normalmente risponde "ma come faccio? Ma non le senti le puttanate che sta dicendo questo?" Le mogli più abili riescono di solito a riportare il marito a letto durante la pausa pubblicitaria. Le altre invece debbono attendere fino alle previsioni meteo o all'estrazione del lotto, per convincere il marito che anche quella sera il commentatore TG non cambierà opinione. Mentre il primo stadio limita i suoi effetti alla sfera privata, il secondo comincia ad intaccare anche il tessuto sociale. Il malato perde visibilmente colpi rispetto al suo normale ritmo di vita, altera le sue decennali abitudini, ed usa ogni minuto libero per scrivere a tutti i giornali d'Italia, dal Foglio di Castellamare alla Gazzetta della Val Venosta. E quando non scrive, impreca scandalizzato contro i loro direttori, e contro la cecità inaccettabile "della gente" in genere. Fa tardi al lavoro, appare sempre più distratto, si isola psicologicamente e, nel caso in cui ne abbia, inizia a perdere clienti a velocità impressionante. I tre malati che abbiamo descritto all'inizio sono invece al terzo stadio. Costoro sono considerati non solo irrecuperabili, ma pericolosi per la società stessa, poichè sono diventati "attivi". Vere e proprie mine vaganti, girano con le tasche imbottite di DVD sui crolli delle Torri, di audiocassette con la voce dei pompieri che parlano di esplosioni, e di ogni altro materiale illustrativo sull'11 Settembre che sia reperibile in Internet. Non si accontentano più della già molte occasioni che il caso gli procura normalmente, e sono perennemente alla ricerca di una vittima su cui infierire senza pietà. Hanno perso ogni ritegno, trascurano i convenevoli ed ogni altra forma di buona educazione, ed aggrediscono la vittima non appena gli rivolga la parola per il motivo più banale. - Mi scusi, che ora è? - Lei non crederà mica che sia stato bin Laden a buttare giu le Torri, per caso? - Che c'entra, scusi? - C'entra, c'entra. Lei non lo sa, che TUTTO quello che avviene a partire dall'11 Settembre va fatto risalire agli eventi di quel giorno? - Sì, sarà anche, ma io volevo solo sapere che ora è… - Ah, mi scusi, non l'avevo sentito. Dunque, sono le…. le nove e zero-due. Ecco, esattamente a quest'ora, quattro anni e tre giorni fa, il secondo aereo si schiantava nella Torre Sud…. - Un aereo? - risponde la vittima guardandolo schifato - Guardi che quello era una bomba volante, caro amico, altro che "aereo"! Era un tanker 767, di quelli per il rifornimento in volo, senza finestrini, stracolmo di carburante e di esplosivo, e armato pure con una piccola testata all'uranio impoverito, che ha lanciato proprio un attimo prima … - Ma lei come fa a saperlo, scusi? - Come faccio a saperlo? L'ho letto in Internet! Vada ad informarsi, caro amico, vada ad informarsi, invece di andare in giro a far perdere tempo alla gente. Mi ero dimenticato di dire che il morbo di Ashcroft è altamente contagioso. Prima o poi... Massimo Mazzucco www.luogocomune.net



permalink | inviato da il 23/9/2005 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
10 marzo 2005
Martello che batte: nuovo aumento del carburante....
.. il gasolio costa 1.08€ al litro e io continuo ad usare il biodiesel (olio di colza) che mi costa 0.65€ al litro.
Avete capito proprio bene adesso che il gasolio costa più di un 1€ al litro, consiglio a tutti i possessori di auto a gasolio di provare ad utilizzare come carburante il biodiesel (olio di semi vari, soia, colza, girasole, etc.). Basta andare ai discount o ai supermercati per inquinare meno e spendere meno. Io utilizzo, sulla mia renault Kangoo 1.9 TDI, questo carburante mescolato con gasolio fino all'80% dal maggio del 2001 e non ho avuto problemi. Molto probabilmente i nuovi motori common rail potrebbero dare delle difficoltà, perchè troppo sensibili, ma se avete un'auto meno recente potete utilizzarlo tranquillamente. Più è vecchio il motore più bisogna andare gradualmente ad inserirlo partendo da piccole quantità per poi arrivare ad un massimo dell'80%. Buondì a tutti e per informazioni per la conversione totale o a doppia alimentazione dei motori diesel, anche se i costi sono un po' proibitivi, ho trovato una ditta tedesca la ELSBETT PS Oltre a mio fratello, anche il blogger Ghirone lo utilizza e se volete saperne di più potete mandarmi un'email. PPS Questo post lo vedrete spesso da ora in avanti.



permalink | inviato da il 10/3/2005 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
1 ottobre 2004
Martello che batte: La marijuana è una medicina.
Usa. La Gran Bretagna e la Francia sono all’avanguardia nella ricerca sulla marijuana terapeutica Per alcuni ricercatori americani, per lo status illegale della marijuana negli Stati Uniti, le compagnie farmaceutiche inglesi e francesi stanno sviluppando la ricerca su nuovi antidolorifici contenenti marijuana. Per Donald Abrams della University of California a San Francisco, e per altri due suoi colleghi scienziati, la ricerca e’ rallentata dal Governo federale, per il quale la marijuana e’ “una sostanza illegale da tenere sotto controllo”. “E’ una pianta che la natura ci ha regalato con importanti effetti terapeutici -ha detto Abrams nella conferenza stampa tenuta dagli scienziati. Il Governo reprime la ricerca sulla sostanza, e combatte le attivita’ di coloro che distribuiscono la sostanza ai malati gravi”. La ricerca sull’ingrediente attivo della cannabis, il THC, e’ stata rivista nella conferenza di San Francisco (Biophex 2004). Per Rick Doblin, presidente della Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, associazione che sostiene la ricerca sulla marijuana, e’ piu’ difficile la ricerca su questa sostanza che sulle droghe psichedeliche, e ha dichiarato di avere atteso piu’ di un anno per ricevere dieci grammi di marijuana dal National Institute on Drug Abuse per uno studio condotto alla Univeristy of Massachusetts-Amherst, in quanto e’ il Governo a controllarne la distribuzione legale. Billy Martin, preside del dipartimento di farmacologia e tossicologia del Virginia Commonwealth Medical Center, ha illustrato i progetti degli altri Paesi. “In Francia, la Sanofi-Aventis ha in sperimentazione clinica (in fase III) un farmaco composto di marijuana sintetica per combattere l’obesita’, la perdita della memoria e la tossicodipendenza. Il corpo umano ha dei recettori naturali dove la marijuana puo’ funzionare per alleviare i dolori e le infiammazioni, stimolare l’appetito, migliorare il sistema immunitario e aiutare il controllo muscolare. La compagnia farmaceutica inglese GW con la tedesca Bayer AG, ha sviluppato uno spray a base di marijuana per combattere i sintomi della sclerosi multipla, venduto molto presto probabilmente in Canada e i Gran Bretagna”. Abrams, un pioniere gia’ dagli anni ’80 nella lotta all’AIDS con l’ausilio della marijuana, ha aggiunto “Nuove ricerche hanno dimostrato la potenzialita’ della sostanza nell’aggredire i tumori, aumentando l’efficacia della morfina”. Per i ricercatori un medicinale a base di marijuana, dalla pianta o sintetica, potrebbe essere somministrato ai pazienti in spray, con vaporizzatori o in gocce, evitando cosi’ di fumarla, viste la possibilita’ che il fumo causi cancro ai polmoni. Fonte: www.droghe.aduc.it



permalink | inviato da il 1/10/2004 alle 8:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
13 luglio 2004
Martello che batte: GB e il farmaco cannabis.
La GW Pharm, la azienda farmaceutica che ha sviluppato uno spray sublinguale a base di estratti naturali di cannabis, ha annunciato che nel prossimo mese di luglio sottomettera' alla agenzia governativa inglese un nuovo dossier in cui si forniscono ulteriori informazioni sulla efficacia terapeutica del prodotto. Come si ricordera' la registrazione del Sativex era stata annunciata per il giugno 2004 ed ha subito una battuta di arresto a causa della richiesta di "approfondimenti" formulata dalla agenzia governativa che rilascia le autorizzazioni alla immissione in commercio dei farmaci. Nel contempo la GW Pharm ha annunciato la conclusione di tre ulteriori studi clinici, tutti molto incoraggianti. Il primo studio (studio di fase II in doppio cieco) ha riguardato 58 pazienti affetti da artrite reumatoide, nei quali e' stata saggiata l'efficacia e la tollerabilità del Sativex, per il controllo del dolore, con risultati molto incoraggianti. Sono inoltre stati resi noti i risultati preliminari di uno studio clinico controllato di fase III che ha coinvolto 125 pazienti affetti da dolore neuropatico, dimostrando miglioramenti statisticamente significativi nel controllo del dolore, e quelli di uno studio, sempre di fase III, riguardante 189 pazienti affetti da sclerosi multipla. I risultati di quest'ultimo studio, ancora non pubblicati , confermerebbero l'efficacia dei derivati della cannabis nel controllo della spasticita': e' stato evidenziato un miglioramento statisticamente significativo, rispetto al placebo, nella spasticita' misurata tramite una scala numerica , che costituiva l'end point primario dello studio. Altre scale di misurazione secondarie, come la scala di Ashworth, hanno fornito risultati in favore di Sativex che pero' non hanno raggiunto la significativita' statistica. Il dr. Geoffrey Guy, presidente esecutivo della GW Pharmaceuticals, ha affermato "Questo positivo trial di fase III supporta ulteriormente i dati sull'efficacia di Sativex sulla spasticita'. Gli effetti ottenuti in questo trial sono superiori a quelli ottenuti dai pazienti con le loro terapie di base. Oltre all'effetto sulla spasticita', i trial precedenti sulla SM hanno mostrato che il farmaco riduce il dolore e i disturbi del sonno e migliora la qualita' della vita."



permalink | inviato da il 13/7/2004 alle 9:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
1 luglio 2004
USA e cannabis terapeutica... la lotta continua.
Dalla Newsletter di ACT Nello stato di New York si profilano interessanti novita' sul fronte della cannabis medica. Nelle ultime settimane il sostegno per simili misure e' salito rapidamente, in particolare grazie al rilancio dell'iter legislativo di un disegno di legge originariamente presentato nel 1997 dal democratico Richard Gottfried. Approvato in vari comitati, la proposta e' in dirittura d'arrivo per la discussione e il voto nell'aula della Camera statale. Al contempo, il repubblicano Vincent Leibell ha definito "imminente" la presentazione di un analogo disegno al Senato. Per la prima volta, dunque, un fronte "bipartisan" sostiene il medical marijuana, a partire dalla Grande Mela e per l'intero territorio statale. Altro evento cruciale in questa prospettiva e' stato, il mese scorso, un talk show televisivo dedicato al tema: il conduttore, Montel Williams, usa da tempo la cannabis per combattere i dolori causati dalla sclerosi multipla. Lo stesso Williams si è poi incontrato con diversi legislatori ed ha tenuto una conferenza-stampa insieme al Procuratore Distrettuale di Manhattan, il quale ha pubblicamente dichiarato di appoggiare le proposte di de-criminalizzazione in discussione. La proposta di legge di Gottfried ha anche ottenuto il supporto di esperti ed associazioni mediche locali, inclusa la Medical Society of the State of New York che rappresenta 30.000 soggetti tra medici e praticanti. Un sostegno autorevole e motivato, dunque, a conferma di un sondaggio tenuto lo scorso anno da Zogby International: il 66 % degli abitanti nell'area metropolitana erano favorevoli alla modifica delle leggi statali per l'uso medico della cannabis. Motivo per cui perfino il conservatore Leibell, che ha firmato la proposta del Senato, diffonde sui media locali dichiarazioni prudenti ma convinte: "La marijuana non è indicata per la persona media, ma a un ristretta fascia di individui fornirebbe grande sollievo nel sopportare il dolore." New York si aggiungerà ai 10 stati che già consentono ai medici di prescrivere cannabis? Forse si, forse no. Perché il più cauto appare proprio il Governatore George Pataki cui spetta la firma conclusiva, qualora dovessero passare le proposte legislative. In sostanza Pataki ne chiederebbe la revisione, in base alla posizione governativa a favore del Marinol, versione sintetica del principio attivo, il tetraidrocannabinolo - medicina che però è costosa, e ricca di effetti collaterali. Fonte: www.antiproibizionisti.it



permalink | inviato da il 1/7/2004 alle 14:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
20 maggio 2004
Martello che batte: MARIJUANA ESCLUSI DANNI PSICOSOCIALI
Diversi rapporti indicano che i giovani che fanno uso della cannabis tendono ad avvertire problemi psicologici e sociali. Tuttavia, secondo John Macleod, che ha condotto uno studio presso l'University of Birmingham, nel Regno Unito, non ci sono prove fondate che dimostrino che l'uso della marijuana sia direttamente collegato a tali problemi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista medico-scientifica The Lancet. Insomma, la cannabis non causa disturbi psicologici o problemi sociali, nè malattie mentali nè problemi di rendimento scolastico. Il fatto che sia stato rilevato un legame tra l'uso di cannabis e tali disturbi va addebitato ad altri numerosi fattori e non all'azione dei principi attivi presenti nella sostanza, comunemente ritenuta una droga. Tali fattori spesso hanno le radici nelle prime fasi della vita e possono essere associati a disturbi psicosociali ed allo stesso consumo di cannabis. L'errore che si rischia di commettere dunque, è quello di confondere cause ed effetti, attribuendo alla cannabis delle colpe da ricercare altrove. Macleod e il suo team di ricercatori ha riesaminato 48 studi a lungo termine, 16 dei quali fornivano il maggior numero di evidenze a sostegno della tesi che associa all'uso di droghe illecite i problemi psicologici o sociali di giovani d'età inferiore ai 25 anni. Un dato costante emerso dagli studi era che i giovani consumatori di cannabis avevano maggiori probabilità di raggiungere gradi d'istruzione più bassi rispetto ai giovani non consumatori e di fare uso di altre droghe illecite. Non è stata rilevata alcuna associazione tra l'uso della cannabis e comportamenti violenti o antisociali, o con problemi psicologici. Macleod non sostiene l'innocuità della cannabis ma definisce le evidenze finora fornite inconcludenti. Secondo Franjo Grotenhermen, direttore dell'International Association for Cannabis as Medicine (IACM), gli allarmi circa la pericolosità della sostanza sono spesso esagerati e pur potendo ritenere credibile il fatto che la cannabis possa causare danni psicosociali, ciò non è stato provato e, in ogni caso, la possibilità che essa provochi danni fisici, come quelli all'apparato respiratorio, non ne giustifica la completa proibizione, anche perché, così come accaduto per l'alcol, ciò non serve a diminuirne il consumo ma a spingere i giovani verso l'illegalità. A gennaio la Gran-Bretagna ha reso meno restrittive le norme sull'uso della cannabis, retrocedendola nella categoria C, quella della droghe a "basso rischio", la stessa categoria cui appartengono steroidi e antidepressivi. Da Italiasalute.it - Segnalato da Vito Palumbo e Claudio Vegliante



permalink | inviato da il 20/5/2004 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
4 maggio 2004
USA/Olanda La decriminalizzazione della marjiuana...
...non conduce ad un maggior consumo. Il primo studio comparato tra ricercatori olandesi e nord americani, sul consumo della marijuana, non ha rilevato alcuna prova che la decriminalizzazione della marijuana conduca ad un aumento del consumo. Dunque, la politica sulle droghe ha meno influenza sul consumo di quanto si pensi. La ricerca e’ stata condotta da Craig Reinarman, professore di sociologia presso l’univesita’ della California, a Santa Cruz, coautore dell’articolo “The Limited Revelance of Drug Policy: Cannabis in Amsterdam and in San Francisco”, con il direttore del Centre for Drug Research (CEDRO) dell’universita’ di Amsterdam, Peter D.A. Cohen e con Hendrien L. Kaal, docente dell’universita’ di Leiden, in Olanda. Hanno analizzato i dati sul consumo della marijuana e dell’hashish nelle due citta’, per verificare se la severita’ delle leggi sia un deterrente e di conseguenza comporti un vantaggio alla salute pubblica. “Abbiamo comparato le due politiche sociali per verificare se, come sostengono i critici della politica olandese, una maggiore rilassatezza porti maggiori problemi. Non abbiamo trovato prove di questo collegamento. Infatti, le similitudini tra le due citta’ sono numerose, malgrado la diversa politica sulle droghe praticata”, ha detto il professor Reinarman, presentando i risultati del lavoro. Lo studio e' arrivato a questi dati: * l’eta’ media di inizio del consumo e’ di 16 anni e 11 mesi ad Amsterdam, e 16 anni e 5 mesi a San Francisco; * l’eta’ media in cui il consumo diventa maggiore di una volta in un mese e’ di 19 anni ed 1 mese ad Amsterdam e 18 anni e 9 mesi a San Francisco; * in entrambe le citta’, i consumatori hanno fumato saltuariamente per due anni, prima di diventare “abituali”. L’eta’ media del consumo abituale e’ di 21 anni e 5 mesi nella citta’ europea, e di 21 anni e 11 mesi per i nordamericani; * circa il 75% dei consumatori ha fumato meno di una volta a settimana, oppure mai, nell’anno precedente la ricerca; * la maggioranza degli intervistati non ha mai consumato quotidianamente la marijuana o fatto uso di grandi quantita’, neppure nei periodi di massimo consumo. L’Olanda ha decriminalizzato il consumo della marijuana nel 1976, rendendone disponibile l’acquisto in piccole quantita’ agli adulti, nei coffee shop. Di contro negli Stati Uniti vigono leggi penali molto severe per i consumatori. La ricerca e’ stata finanziata dall'U.S. National Institute on Drug Abuse (NIDA) e dal ministero olandese della Sanita’, ed e’ pubblicata sulla rivista “American Journal of Public Health”. Sono state prese ad oggetto queste due citta’ per le loro politiche libertarie, perche’ entrambe citta’ sul mare e con una popolazione universitaria numerosa. Alle 500 persone intervistate sono state poste le medesime domande, ossia: eta’ di inizio, quantita’ regolare e massima, frequenza, intensita’ degli effetti, consumo di altre sostanze illecite. “Il nostro Paese ritiene che una politica molto severa sulle droghe sia il mezzo migliore per combatterne il consumo -aggiunge Reinarman- ma i risultati ottenuti mettono questo principio in dubbio. Malgrado la diversa disponibilita’ della sostanza, non si registrano differenze sull’eta’ o inizio del consumo, insomma sulle abitudini dei fumatori di cannabis”. Dato importante, non e’ emerso che una legislazione morbida sul consumo sia la strada per arrivare alle droghe piu’ pesanti. Infatti i nordamericani intervistati hanno dimostrato di consumare molta piu’ cocaina, crack, amfetamine, ecstasy e oppio dei colleghi olandesi. La ricerca completa e’ disponibile sul sito: http://press.ucsc.edu



permalink | inviato da il 4/5/2004 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
22 aprile 2004
Il martello che batte: legalizzare tutte le droghe.
Eddie Ellison ex ispettore di Scotland Yard, auspica che tutte le droghe, dalla marijuana alle metamfetamine, dagli oppiacei alla cocaina siano legalizzate. Ma egli si spinge anche oltre, auspicando per i tossicodipendenti una dose fornita dallo Stato. Per Ellison la proibizione costa alla collettivita’ molti soldi senza essere realmente efficace, se non per i criminali. L’ispettore e’ stato in visita a Melbourne e in Nuova Zelanda, con l’associazione American-based Law Enforcement Against Prohibition (Leap), che sta conducendo una campagna per la regolazione delle droghe e contro il proibizionismo. Ellison, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stmapa locale: richiamando lo status quo del suo Paese, ammette che si stiano facendo dei passi avanti, e aggiunge: “La proibizione non serve a nulla. Peggiora solo la situazione. Gli eroinomani e i consumatori di droghe pesanti dovrebbero ricevere una dose di droga stabilita, cosi’ che non compiano atti criminali. Se fosse garantita la droga a basso costo, i tossicodipendenti potrebbero continuare a vivere la loro vita. Gli eroinomani arrivano a rubare fino a 5000 sterline al giorno (poco piu’ di 7000 euro) per un vizio che ne costa solo 500 (poco piu’ di 700 euro), mentre al Governo costerebbe solo 1,25 sterline (quasi 2 euro)”. Ellison a proposito della sua permanenza a Wellington, in Nuova Zelanda, si e’ dichiarato sorpreso dalla mancanza di dibattiti sulla legalizzazione delle droghe, nonostante gli incontri con responsabili del Governo. “Non ci sono dubbi che ci siano discussioni sulla politica delle droghe, ma questi non avvengono in arene pubbliche”. Prima di collaborare con la Leap, il detective ha lavorato per trenta anni nel dipartimento antidroghe della London Metropolitan Police. Fonte: Aduc Notiziario droghe



permalink | inviato da il 22/4/2004 alle 15:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
6 aprile 2004
Il Martello che batte: Eroina e le camere di consumo funzionano....
Ue. Il rapporto dell'Emcdda promuove le narcosala.
 
Il responso dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze (Emcdda, www.emcdda.org), nel rapporto di 97 pagine, e' di piena promozione per le "stanze per il consumo di droghe" messe a disposizione dei consumatori di stupefacenti dalle autorita' pubbliche di Germania, Olanda, Spagna e Svizzera.
Si tratta nella maggior parte dei casi di luoghi per il consumo igienico di sostanze stupefacenti -principalmente per via iniettiva- sotto la supervisione di uno staff appositamente formato, che offrono accesso a siringhe sterili e altro materiale sanitario, assicurando il rapido intervento del personale nei casi di emergenza.
Nell'Ue e in Svizzera ne esistono al momento 62, sparse in 36 citta' e strutture simili sono state create in Australia e in Canada. Ad utilizzarle sono soprattutto tossicodipendenti ad alto rischio ed in particolare eroinomani e cocainomani da lungo tempo, prostitute che fanno uso di droghe, drogati di strada e altri consumatori marginalizzati.
Le stanze di consumo hanno acceso vive polemiche a livello europeo e nazionale, con una netta spaccatura tra coloro che le ritengono un invito al consumo e coloro che vedono in esse l'unica possibilita' di ridurre i rischi di trasmissione di malattie e di overdose nella fascia piu' debole e marginalizzata dei tossicodipendenti.
Lo studio dell'Emcdda conforta quest'ultima tesi, avvalorando l'ipotesi che le strutture pubbliche siano un elemento di grande utilita' per la riduzione delle morti e della diffusione di infezioni trasmissibili tra consumatori di sostanze stupefacenti ad alto rischio.
Le conclusioni della ricerca -la piu' completa mai realizzata sull'argomento- indicano che "non ci sono prove che le stanze di consumo incoraggino un maggior uso di droghe o contribuiscano ad avviare al consumo di stupefacenti". "Non ci sono neanche prove che offrendo migliori condizioni per il consumo di droghe, esse prolunghino il consumo di persone che altrimenti smetterebbero, ne' che mettano a rischio i trattamenti di riabilitazione".
Al contrario, i dati indicano che le sale del buco permettono di raggiungere i consumatori cronici problematici e di inserirli in programmi sanitari e di trattamento, riducendo il livello di presa di rischio dei tossicodipendenti piu' esposti ai pericoli.
Le informazioni raccolte permettono agli autori di concludere che l'esperienza delle sale di consumo fa registrare "diminuzioni della mortalita' e delle infezioni trasmissibili tra coloro che fanno uso di droghe ad alto rischio", consente loro "un piu' ampio accesso a sistemi sanitari e di assistenza sociale, inclusi i trattamenti di riabilitazione" e "riduce i problemi di ordine pubblico nelle zone circostanti".
Perche' le stanze di consumo risultino efficaci, osserva lo studio, e' pero' indispensabile che esse garantiscano una sufficiente copertura geografica e di orari, e che siano il risultato di consultazioni con la polizia e con i residenti delle aree in cui vengono istituite.
Il rapporto completo e' qui



permalink | inviato da il 6/4/2004 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte