Blog: http://BACCO.ilcannocchiale.it

Il Martello che batte: Eroina e le camere di consumo funzionano....

Ue. Il rapporto dell'Emcdda promuove le narcosala.
 
Il responso dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze (Emcdda, www.emcdda.org), nel rapporto di 97 pagine, e' di piena promozione per le "stanze per il consumo di droghe" messe a disposizione dei consumatori di stupefacenti dalle autorita' pubbliche di Germania, Olanda, Spagna e Svizzera.
Si tratta nella maggior parte dei casi di luoghi per il consumo igienico di sostanze stupefacenti -principalmente per via iniettiva- sotto la supervisione di uno staff appositamente formato, che offrono accesso a siringhe sterili e altro materiale sanitario, assicurando il rapido intervento del personale nei casi di emergenza.
Nell'Ue e in Svizzera ne esistono al momento 62, sparse in 36 citta' e strutture simili sono state create in Australia e in Canada. Ad utilizzarle sono soprattutto tossicodipendenti ad alto rischio ed in particolare eroinomani e cocainomani da lungo tempo, prostitute che fanno uso di droghe, drogati di strada e altri consumatori marginalizzati.
Le stanze di consumo hanno acceso vive polemiche a livello europeo e nazionale, con una netta spaccatura tra coloro che le ritengono un invito al consumo e coloro che vedono in esse l'unica possibilita' di ridurre i rischi di trasmissione di malattie e di overdose nella fascia piu' debole e marginalizzata dei tossicodipendenti.
Lo studio dell'Emcdda conforta quest'ultima tesi, avvalorando l'ipotesi che le strutture pubbliche siano un elemento di grande utilita' per la riduzione delle morti e della diffusione di infezioni trasmissibili tra consumatori di sostanze stupefacenti ad alto rischio.
Le conclusioni della ricerca -la piu' completa mai realizzata sull'argomento- indicano che "non ci sono prove che le stanze di consumo incoraggino un maggior uso di droghe o contribuiscano ad avviare al consumo di stupefacenti". "Non ci sono neanche prove che offrendo migliori condizioni per il consumo di droghe, esse prolunghino il consumo di persone che altrimenti smetterebbero, ne' che mettano a rischio i trattamenti di riabilitazione".
Al contrario, i dati indicano che le sale del buco permettono di raggiungere i consumatori cronici problematici e di inserirli in programmi sanitari e di trattamento, riducendo il livello di presa di rischio dei tossicodipendenti piu' esposti ai pericoli.
Le informazioni raccolte permettono agli autori di concludere che l'esperienza delle sale di consumo fa registrare "diminuzioni della mortalita' e delle infezioni trasmissibili tra coloro che fanno uso di droghe ad alto rischio", consente loro "un piu' ampio accesso a sistemi sanitari e di assistenza sociale, inclusi i trattamenti di riabilitazione" e "riduce i problemi di ordine pubblico nelle zone circostanti".
Perche' le stanze di consumo risultino efficaci, osserva lo studio, e' pero' indispensabile che esse garantiscano una sufficiente copertura geografica e di orari, e che siano il risultato di consultazioni con la polizia e con i residenti delle aree in cui vengono istituite.
Il rapporto completo e' qui
Pubblicato il 6/4/2004 alle 15.34 nella rubrica Il Martello che batte.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web