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USA/Olanda La decriminalizzazione della marjiuana...

...non conduce ad un maggior consumo. Il primo studio comparato tra ricercatori olandesi e nord americani, sul consumo della marijuana, non ha rilevato alcuna prova che la decriminalizzazione della marijuana conduca ad un aumento del consumo. Dunque, la politica sulle droghe ha meno influenza sul consumo di quanto si pensi. La ricerca e’ stata condotta da Craig Reinarman, professore di sociologia presso l’univesita’ della California, a Santa Cruz, coautore dell’articolo “The Limited Revelance of Drug Policy: Cannabis in Amsterdam and in San Francisco”, con il direttore del Centre for Drug Research (CEDRO) dell’universita’ di Amsterdam, Peter D.A. Cohen e con Hendrien L. Kaal, docente dell’universita’ di Leiden, in Olanda. Hanno analizzato i dati sul consumo della marijuana e dell’hashish nelle due citta’, per verificare se la severita’ delle leggi sia un deterrente e di conseguenza comporti un vantaggio alla salute pubblica. “Abbiamo comparato le due politiche sociali per verificare se, come sostengono i critici della politica olandese, una maggiore rilassatezza porti maggiori problemi. Non abbiamo trovato prove di questo collegamento. Infatti, le similitudini tra le due citta’ sono numerose, malgrado la diversa politica sulle droghe praticata”, ha detto il professor Reinarman, presentando i risultati del lavoro. Lo studio e' arrivato a questi dati: * l’eta’ media di inizio del consumo e’ di 16 anni e 11 mesi ad Amsterdam, e 16 anni e 5 mesi a San Francisco; * l’eta’ media in cui il consumo diventa maggiore di una volta in un mese e’ di 19 anni ed 1 mese ad Amsterdam e 18 anni e 9 mesi a San Francisco; * in entrambe le citta’, i consumatori hanno fumato saltuariamente per due anni, prima di diventare “abituali”. L’eta’ media del consumo abituale e’ di 21 anni e 5 mesi nella citta’ europea, e di 21 anni e 11 mesi per i nordamericani; * circa il 75% dei consumatori ha fumato meno di una volta a settimana, oppure mai, nell’anno precedente la ricerca; * la maggioranza degli intervistati non ha mai consumato quotidianamente la marijuana o fatto uso di grandi quantita’, neppure nei periodi di massimo consumo. L’Olanda ha decriminalizzato il consumo della marijuana nel 1976, rendendone disponibile l’acquisto in piccole quantita’ agli adulti, nei coffee shop. Di contro negli Stati Uniti vigono leggi penali molto severe per i consumatori. La ricerca e’ stata finanziata dall'U.S. National Institute on Drug Abuse (NIDA) e dal ministero olandese della Sanita’, ed e’ pubblicata sulla rivista “American Journal of Public Health”. Sono state prese ad oggetto queste due citta’ per le loro politiche libertarie, perche’ entrambe citta’ sul mare e con una popolazione universitaria numerosa. Alle 500 persone intervistate sono state poste le medesime domande, ossia: eta’ di inizio, quantita’ regolare e massima, frequenza, intensita’ degli effetti, consumo di altre sostanze illecite. “Il nostro Paese ritiene che una politica molto severa sulle droghe sia il mezzo migliore per combatterne il consumo -aggiunge Reinarman- ma i risultati ottenuti mettono questo principio in dubbio. Malgrado la diversa disponibilita’ della sostanza, non si registrano differenze sull’eta’ o inizio del consumo, insomma sulle abitudini dei fumatori di cannabis”. Dato importante, non e’ emerso che una legislazione morbida sul consumo sia la strada per arrivare alle droghe piu’ pesanti. Infatti i nordamericani intervistati hanno dimostrato di consumare molta piu’ cocaina, crack, amfetamine, ecstasy e oppio dei colleghi olandesi. La ricerca completa e’ disponibile sul sito: http://press.ucsc.edu

Pubblicato il 4/5/2004 alle 17.30 nella rubrica Il Martello che batte.

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