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USA e cannabis terapeutica... la lotta continua.

Dalla Newsletter di ACT Nello stato di New York si profilano interessanti novita' sul fronte della cannabis medica. Nelle ultime settimane il sostegno per simili misure e' salito rapidamente, in particolare grazie al rilancio dell'iter legislativo di un disegno di legge originariamente presentato nel 1997 dal democratico Richard Gottfried. Approvato in vari comitati, la proposta e' in dirittura d'arrivo per la discussione e il voto nell'aula della Camera statale. Al contempo, il repubblicano Vincent Leibell ha definito "imminente" la presentazione di un analogo disegno al Senato. Per la prima volta, dunque, un fronte "bipartisan" sostiene il medical marijuana, a partire dalla Grande Mela e per l'intero territorio statale. Altro evento cruciale in questa prospettiva e' stato, il mese scorso, un talk show televisivo dedicato al tema: il conduttore, Montel Williams, usa da tempo la cannabis per combattere i dolori causati dalla sclerosi multipla. Lo stesso Williams si è poi incontrato con diversi legislatori ed ha tenuto una conferenza-stampa insieme al Procuratore Distrettuale di Manhattan, il quale ha pubblicamente dichiarato di appoggiare le proposte di de-criminalizzazione in discussione. La proposta di legge di Gottfried ha anche ottenuto il supporto di esperti ed associazioni mediche locali, inclusa la Medical Society of the State of New York che rappresenta 30.000 soggetti tra medici e praticanti. Un sostegno autorevole e motivato, dunque, a conferma di un sondaggio tenuto lo scorso anno da Zogby International: il 66 % degli abitanti nell'area metropolitana erano favorevoli alla modifica delle leggi statali per l'uso medico della cannabis. Motivo per cui perfino il conservatore Leibell, che ha firmato la proposta del Senato, diffonde sui media locali dichiarazioni prudenti ma convinte: "La marijuana non è indicata per la persona media, ma a un ristretta fascia di individui fornirebbe grande sollievo nel sopportare il dolore." New York si aggiungerà ai 10 stati che già consentono ai medici di prescrivere cannabis? Forse si, forse no. Perché il più cauto appare proprio il Governatore George Pataki cui spetta la firma conclusiva, qualora dovessero passare le proposte legislative. In sostanza Pataki ne chiederebbe la revisione, in base alla posizione governativa a favore del Marinol, versione sintetica del principio attivo, il tetraidrocannabinolo - medicina che però è costosa, e ricca di effetti collaterali. Fonte: www.antiproibizionisti.it

Pubblicato il 1/7/2004 alle 14.40 nella rubrica Il Martello che batte.

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