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La guerra (infinita?) al terrorismo...

... rende il dialogo sempre più difficile con l'Iran. -Il governo iraniano vuole blindare i bloggers iraniani- La comunità dei bloggers iraniani è a dir poco particolare. Io, mi sbilancio, la definisco straordinaria. Da pochi giorni migliaia di bloggers sono nuovamente "in agitazione". Le notizie che arrivano da Teheran sono infatti sconcertanti. 1. Alcuni esponenti del regime cominciano a parlare seriamente della creazione di un Intra-Net iraniano. Per capirci: un internet "recintato"; solo siti iraniani e controllati sarebbero accessibili in una ipotesi del genere. Sarebbe lo scacco alla Rete, quella vera, quella libera. 2. Alcuni tra i siti riformisti più attivi sono stati, dopo essere stati filtrati e monitorati per mesi dal regime iraniano, definitivamente bloccati. Emrooz, Rooydad e Baamdad: questi i nomi dei siti. Un'ipotesi potrebbe essere quella di gemellarci simbolicamente con loro. Chi volesse, a partire dai bloggers de Il Cannocchiale, potrebbe scrivere: orgogliosamente gemellato con Emrooz! (...) Fonte: http://iranwatch.ilcannocchiale.it/ -Nucleare, l'Iran avverte Israele: "Se attaccati reagiremo duramente"- Teheran - 23 Settembre 2004 -- L'Iran ha annunciato che reagira "molto duramente" a qualsiasi azione di Israele contro i suoi impianti nucleari. L'avvertimento è stato diffuso dopo che Israele ha detto che gli Stati Uniti stanno vendendogli 500 bombe capaci di sfondare i bunker. Le autorità militari israeliane avevano detto martedì che stanno per ricevere dagli Usa circa 5.000 bombe di ultimo tipo, comprese 500 bombe da una tonnellata capaci di distruggere muri spessi due metri. Fonte: www.reporterassociati.org -Negroponte il censore?- Secondo l'agenzia Iraniana Irna, forze di sicurezza irachene e americane, in un'operazione congiunta, hanno chiuso a Baghdad l'ufficio di corrispondenza della televisione di Stato iraniana in lingua araba «Al Alam». Il direttore di Al Alam, Mohammad Sarafaraz, ha denunciato che la chiusura è stata «probabilmente dovuta alla diffusione trasparente di notizie sulla vera identità di coloro che prendono ostaggi in Iraq e dei terroristi responsabili per i ciechi attentati dinamitardi contro i civili iracheni». Attività dietro alle quali secondo Sarafaraz, vi sarebbe l'ambasciatore americano a Baghdad, John Negroponte, esperto di operazioni di destabilizzazione. Il direttore di Al Alam ha detto anche di avere «informazioni autentiche», complete di «dettagli e nomi degli agenti americani». Al Alam aveva raccontato a giugno la vicenda di otto militari britannici catturati dall'Iran dopo che erano «sconfinati» in acque iraniane sullo Shatt al Arab, lungo la frontiera con l'Iraq.

Pubblicato il 23/9/2004 alle 10.26 nella rubrica Diario di guerra.

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